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28-01-2012

BCC Marcon - Venezia in lutto per la scomparsa del suo Fondatore, Geom. Carlo Ceolin, Presidente Onorario.

 

Un uomo riservato, di naturale eleganza, leader illuminato e capace, così i marconesi ricordano Carlo Ceolin, classe 1923.

Geometra dal 1945, dal 1970 in politica nelle file della Democrazia Cristiana. A metà degli stessi anni settanta, cooperatore convinto, aveva fondato la Cassa Rurale ed Artigiana di Marcon e l'aveva guidata per oltre trentacinque anni, fino al 2010, consegnando l'ideale testimone al figlio Paolo e rimanendone Presidente Onorario.

Contemporaneamente l'esperienza di Sindaco del Paese per diciotto anni, contraddistinti dalla costruzione di quelle premesse politiche, sociali ed economiche che hanno consentito la realizzazione della Marcon di oggi.

Chi ha vissuto quel periodo ricorda che la frazione di Marcon contava poco più di quattromila abitanti, sparsi in un territorio geograficamente ampio, ed era un'area che a nessun istituto bancario pareva interessare: "troppi agricoltori e troppi fittavoli" si era sentito rispondere Carlo Ceolin quando aveva cercato di convincere Banca Cattolica e Cassa di Risparmio di Venezia ad aprirvi uno sportello. Fu proprio grazie a quei dinieghi, però, che decise di tentare di farcela da solo, coinvolgendo settanta persone tra coltivatori diretti, fittavoli, qualche artigiano, qualche operaio, qualche commerciante.

Con il suo carisma e la fiducia di cui godeva, li aveva convinti a mettere insieme il capitale per divenire Soci di una banca, cinquantamila lire a testa; per i riluttanti fu Ceolin stesso a mettere la quota. Nacque così la Cassa Rurale ed Artigiana di Marcon, con due dipendenti e la cassaforte in prestito dalla consorella di Martellago. La Banca di oggi, il cui nome è poi divenuto Banca di Credito Cooperativo di Marcon - Venezia, conta tredici filiali e oltre cento dipendenti; il paese di Marcon è una realtà di 16.000 abitanti, cui in Regione è riconosciuto un indubbio dinamismo sociale ed economico.

Carlo Ceolin è stato Presidente della Banca presente, partecipe ed impegnato, al punto da "amare presentarsi dai notai per l'erogazione dei mutui anche di piccolo importo e firmare corrispondenza e contratti altrove affidati ai preposti delle agenzie" (fonte: "Credito Cooperativo - Storia di uomini, bisogni e successi in Veneto" di M. Malvestio). Il Suo coinvolgimento aveva quindi anche contenuti tecnico-professionali, ma il contributo vero, a disposizione di tutti Soci - Clienti - Dipendenti, era un condensato di visione lungimirante, spirito cooperativo ed umanità.

Proprio l'indiscussa umanità e il distacco dal bieco interesse personale hanno fatto di Carlo Ceolin un faro per i marconesi; ai quali oggi restano le numerose e profonde tracce del Suo passaggio e molti lungimiranti tratti del Suo pensiero. Ci piace ricordare uno di questi ultimi, scritto nel 1989, che abbiamo fatto nostro: "lo spirito di solidarietà economica che animò i contadini di Marcon non dovrebbe mai abbandonarci" (fonte: introduzione al libro "Un paese e una cassa rurale - Marcon alla fine dell'Ottocento" di Luigino Scroccaro).

Ufficio Stampa 

Banca di Credito Cooperativo Marcon - Venezia